Dal 1988 al Servizio della Natura

  info@naturaservice.com 

 

HOME

 
  Usi tradizionali nell'Africa del Sud
Esempi della medicina popolare

I primi abitanti dell'Africa del Sud conoscevano un gran numero di utilizzi dell'aloe. Nell'Africa del Sud ci sono circa 130 differenti specie d'aloe. Alcune di esse crescono solo localmente. Siccome le diverse tribù africane dovevano spesso percorrere delle lunghissime distanze per incontrarsi, la popolazione utilizzava da sempre per una stessa applicazione diverse specie d'aloe, a seconda di quella che trovava più vicina. Le applicazioni erano valide indipendentemente dalle specie.

L'attuale direttore di una grande impresa racconta che, lui, i suoi fratelli e le sue sorelle, erano curati dai nonni con del succo molto amaro di un'aloe in caso di mal di pancia e altri disturbi.

Ad alcune specie d'aloe si attribuisce un potere mistico, così come la facoltà di proteggere dalle malattie e dai nemici.
I membri della tribù dei Pondons rinfrescavano la loro pelle con l'aloe aristata, grazie al suo effetto tonificante.

La tribù dei Xhosa utilizzavano la polpa delle foglie e il succo giallo (contenente aloina) dell'Aloe saponaria e dell'Aloe terrier, per curare diverse malattie parassitarie. Anche la più conosciuta tribù degli Zulù combatteva i vermi con l'aloe, specialmente con l'aloe marlothii.Tutte le tribù utilizzavano inoltre Aloe ferox e saponaria per medicare piaghe infette, ustioni, eczema. Il trattamento consisteva nel tagliare una foglia fresca e nell'applicarla direttamente sulla parte interessata. L'impiego tradizionale delle foglie d'aloe era sia esterno che interno. Le foglie fresche erano applicate direttamente, il succo estratto dell'interno della foglia, quindi senza aloina, serviva come bibita, il succo amaro giallastro dall' alto contenuto di aloina, veniva somministrato in piccole quantità.

 

Indicazioni terapeutiche generali

 

Tutte le tribù si servivano dell'aloe fresca in caso di ferite profonde, ustioni, piaghe infette. Le tribù dei Xhosa, degli Zulù, dei Suthos, utilizzavano il succo amaro anche in caso di infiammazioni o infezioni agli occhi (non fatelo!!), come purgante per favorire l'evacuazione e come aiuto per la digestione.
Se assunto durante la gravidanza il succo amaro giallastro dell'aloe può provocare un aborto, ecco perché non si possono assumere lassativi a base di aloina in particolar modo durante i primi tre mesi di gestazione.

L'habitat

L'habitat naturale delle Aloe ferox è la zona costiera del Sud e del Nord Est dell'Africa del Sud, un'estensione lunga 900 Km e larga 400, tra il 20° e il 31° grado di longitudine.
L'aloe evita le dune sabbiose vicino alla costa e preferisce gli altopiani e i pendii delle colline. L'habitat naturale delle Aloe ferox è la zona costiera del Sud e del Nord Est dell'Africa del Sud, un'estensione lunga 900 Km e larga 400, tra il 20° e il 31° grado di longitudine.
L'aloe evita le dune sabbiose vicino alla costa e preferisce gli altopiani e i pendii delle colline.

L'habitat
...precedente

continua...

 
Home L'Azienda  Prodotti Novità L'esperto